25 Maggio 2022

Giovanni Cafeo presenta Prima l’Italia e apre a Vinciullo

Poco meno di venticinque minuti per spiegare agli elettori cos’è “Prima l’Italia”, il nuovo soggetto politico che nasce dalle ceneri della Lega per affrontare – sostiene Cafeo – i problemi della Sicilia o forse, più semplicemente, a sei mesi dalle elezioni regionali, per cercare di allontanare quei giudizi e pregiudizi legati al nome Lega e al suo simbolo che a dirla tutta, a queste latitudini non è sempre ben visto dagli elettori.

Dopo tanti rumors sulle dinamiche interne al partito arriva l’apertura nei confronti di Enzo Vinciullo, che prima di Cafeo aveva scelto la Lega, diventandone perfino responsabile provinciale e che in questa fase costituente dei Prima l’Italia, sembra essere quasi uno spettatore. “Vinciullo – sostiene Cafeo – da il suo contributo ed è consapevole che da soli, per l’ambizione del progetto politico che abbiamo, non bastiamo e dobbiamo aprirci all’esterno”.

Cafeo sogna un partito aperto, capace di coinvolgere cittadini delusi e altri soggetti politici pronti di mettersi in gioco e raccogliere la sfida del futuro. Parla di nuova evoluzione del centrodestra, di riavvicinamento agli elettori e ai giovani, di ricerca di una classe dirigente preparata e capace di saper guardare avanti. Prima l’Italia – sostiene Cafeo – dovrà essere un soggetto capace di guardare oltre le attuali dinamiche politiche e le scadenze elettorali che inevitabilmente causano sempre tensioni all’interno delle coalizioni. 

Non lesina critiche all’approccio del presidente Musumeci che – pur riconoscendogli dei meriti – terrebbe in ostaggio l’intero centrodestra sfruttandone la debolezza per imporsi nuovamente come candidato Presidente.

Prima l’Italia sarà presentata domani, sabato 9 aprile alle 16:30, nel salone Giovanni Paolo II del santuario di Siracusa, alla presenza di big come il deputato regionale Luca Sammartino, la senatrice Valeria Sudano, dell’onorevole Annalisa Tardino e del Segretario regionale Nino Minardo. 

Aggiungi un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Seguici sui Social

Pubblicità elettorale